A rigore sì, trattandosi di normalissimi casi di discorso diretto introdotto dal verbo dire (ancorché attribuito alla voce pensiero dello/a stesso/a narratore/narratrice). Però in letteratura i casi di voce pensiero o voce riprodotta espressi senza virgolette e senza maiuscola sono numerosissimi, per cui sarei molto elastico al riguardo. Certo, con tutto il rispetto per l'estro creativo degli autori e delle autrici, la chiarezza e l'agevolazione della comprensione dei lettori e delle lettrici sono sempre da mettersi al primo posto, quando si scrive (letteratura o no), per cui io le suggerirei di utilizzare sia le virgolette sia l'inziale maiuscola.

Fabio Rossi